Chi Siamo

Social Log nasce nel 2013 a Bologna, sull’onda delle lotte di precari, studenti e facchini locali e della grande sollevazione che avrebbe portato centomila persone – organizzate nei movimenti di lotta per la casa e no tav – il 19 ottobre a Roma sotto i palazzi del potere del governo Letta e del suo ministro delle infrastrutture Lupi.

Il nome del collettivo ne sottolinea il carattere di “logistica delle lotte”, strumento di servizio, potenziamento ed emancipazione di chi lotta per il conseguimento del diritto alla casa (con il contrasto a sfratti, sgomberi e pignoramenti), dell’abitare in senso lato (residenza, salute, trasporti, istruzione, infanzia felice ed altro ancora) e del reddito.

All’occupazione del novembre 2013 in Viale Masini di quello che sarà il primo sportello per il diritto all’abitare del collettivo seguiranno l’anno successivo tre occupazioni abitative: in via Mario de Maria, via Mura di Porta Galliera e via Fioravanti dello stabile dell’Ex-Telecom che diverrà la dimora di occupanti di svariate provenienze geografiche e sociali. Importanti esperienze nasceranno nelle occupazioni, ribattezzate “condomini sociali”: da un ricettario di cucina meticcia a una ludoteca autogestita per i bambini della Bolognina.

Tre sono anche le principali vittorie ottenute dal collettivo: il ripristino dell’erogazione dell’acqua alle occupazioni da parte del Comune di Bologna in deroga all’articolo 5 del Piano Casa nazionale di Lupi (che preclude l’allacciamento alle utenze e la residenza a chi si trovi costretto ad occupare); l’indebolimento dello stesso Piano il cui automatismo – grazie alle lotte bolognesi e nazionali – verrà rimosso dal governo Gentiloni nel 2017; l’apertura del grande residence Galaxy in via Zanardi da parte del Comune per far fronte alla montante emergenza abitativa.

Importante la mobilitazione cittadina seguita allo sgombero dell’Ex-Telecom, partecipata da migliaia di persone, e quelle contro le provocazioni dell’attuale Ministro dell’Interno Salvini in Bolognina e a fronte della kermesse nazionale delle destre nel 2015 nel centro felsineo.

Successivamente il percorso procede con l’azione a tutto campo contro la piaga degli sfratti: gli accessi bloccati tra 2016 e 2017 in tutto il territorio bolognese sono nell’ordine delle centinaia, consentendo ad altrettanti nuclei di transitare indenni verso alloggi popolari ed altre soluzioni abitative consone.

Con l’insediamento del nuovo governo gialloverde nel 2018 il fulcro della vertenzialità si sposta sul reddito, campo di battaglia tra istanze di redistribuzione della ricchezza socialmente prodotta da un lato e condizionalità workfariste e suprematiste dall’altro; mentre, come tanti altri centri colpiti da dinamiche di speculazione, turistificazione e capitalismo delle piattaforme, Bologna è sempre più in preda ad una carenza di alloggi ed all’espulsione delle fasce meno abbienti dal suo tessuto urbano.                                           Una nuova battaglia da combattere e vincere tutt@ insieme e con ogni mezzo!